Ogni parola sarebbe superflua...
In tutta confidenza...
mercoledì 23 maggio 2012
domenica 13 maggio 2012

Non sopporto più una mia amica, mi irrita davvero molto.
E' da un anno che per ogni dubbio, per ogni problema (economico, familiare, sentimentale, di salute, ecc.), si rivolge ad una cartomante. La cosa peggiore è che, di testa sua, chiede "consulenza" anche sulle sue amiche per poi riportare tutte le previsioni (non so ma mi sembrano sempre negative) sul loro futuro.
Ad una ha detto che il fidanzato non è quello giusto e sta perdendo tempo, ad un'altra che un suo familiare non guarirà da una grave malattia, ad un'altra che non troverà lavoro, ad una che avrà un figlio ma prima che nascerà sarà lasciata dal compagno...
O siamo tutte legate dalla sfiga (il dubbio mi sorge spontaneo) o è lei che porta sfiga!
E' mai possibile che nessuna di noi può sperare in un barlume di luce?
lunedì 7 maggio 2012
domenica 6 maggio 2012
giovedì 3 maggio 2012
lunedì 30 aprile 2012
L'impressione che il tempo stia scivolando via e che solo gli altri abbiano una vita attiva, ricca di avventure e felice sono due sensazioni non molto carine da provare. Forse dettate più dalla noia che da un vero convincimento. Mi sorprendo a dire "non succede mai niente", mentre in realtà mi è successo anche di troppo.
Ma non era quello che io desideravo nè sognavo: è questa la fregatura...
Ma non era quello che io desideravo nè sognavo: è questa la fregatura...
domenica 22 aprile 2012
Perchè gli uomini sono così presi dal calcio?
Non li capisco in generale, ma men che meno quando me li ritrovo a discutere di calciatori, tiri, arbitri, falli, maglie e numeri o quando guardano la partita. Stanno lì a bocca aperta e con i nervi tesi, come se aspettassero il verdetto sulle sorti del mondo.
Almeno poi finisse il tutto con la domenica. No! Continuano il martedì e il mercoledì per poi ricominciare il giovedì con le previsioni per la partita della domenica successiva.
Poveretti...
Riflessione spontaneamente nata davanti alla metamorfosi del mio collega.
Impeccabile, preciso, imperturbabile sul lavoro quanto permaloso, irascibile e nervoso quando si entra nel tema calcio.
Che io sia davanti a le nouvel Mister Hyde?
Non li capisco in generale, ma men che meno quando me li ritrovo a discutere di calciatori, tiri, arbitri, falli, maglie e numeri o quando guardano la partita. Stanno lì a bocca aperta e con i nervi tesi, come se aspettassero il verdetto sulle sorti del mondo.
Almeno poi finisse il tutto con la domenica. No! Continuano il martedì e il mercoledì per poi ricominciare il giovedì con le previsioni per la partita della domenica successiva.
Poveretti...
Riflessione spontaneamente nata davanti alla metamorfosi del mio collega.
Impeccabile, preciso, imperturbabile sul lavoro quanto permaloso, irascibile e nervoso quando si entra nel tema calcio.
Che io sia davanti a le nouvel Mister Hyde?
giovedì 19 aprile 2012
sabato 7 aprile 2012
Buona e Felice Pasqua
a tutti Voi, Amiche ed Amici!
Grazie per la vostra presenza, per il calore e l'amicizia
che non mancate mai di farmi sentire.
Un abbraccio forte e caro!
A festoni la grigia parietaria
come una bimba gracile s'affaccia
ai muri della casa centenaria.
Il ciel di pioggia è tutto una minaccia
sul bosco triste, ché lo intrica il rovo
spietatamente, con tenaci braccia.
Quand'ecco dai pollai sereno e nuovo
il richiamo di Pasqua empie la terra
con l'antica pia favola dell'ovo.
Guido Gozzano
domenica 1 aprile 2012
A Pasqua si regalano dei pensierini come a Natale? Pensavo che, lavorando con colleghi che sono persone meravigliose, potrei salutarli l'ultimo giorno di scuola con dei piccoli regalini, tipo ovetti di cioccolato decorati, oggettini in ceramica dei vari simboli pasquali... insomma cose simili. Invece alle mie due colleghe che sono diventate anche amiche carissime pensavo a qualcosa di più particolare (ma non so cosa!).
Però non vorrei sembrare inopportuna.
Cosa mi consigliate?
Però non vorrei sembrare inopportuna.
Cosa mi consigliate?
mercoledì 28 marzo 2012
Sto per partire per andare a scuola. Ma non è ho molta voglia, le ore del pomeriggio sono le più pesanti...
Non capisco, il mio blog segna nei commenti l'ora sbagliata e nonostante che abbia provato più volte a reimpostarla, non cambia... boh... Non dipende dal cambio dell'ora, era sballata già da prima...
Buona giornata a tutti!!!
Non capisco, il mio blog segna nei commenti l'ora sbagliata e nonostante che abbia provato più volte a reimpostarla, non cambia... boh... Non dipende dal cambio dell'ora, era sballata già da prima...
Buona giornata a tutti!!!
domenica 18 marzo 2012
La mia vita sentimentale mi sta occupando la maggior parte del tempo e dei pensieri e mi porta via tanta serenità, cosa invece di cui avrei tanto bisogno.
La confusione che regna sovrana nella mia testa mi impedisce di impegnarmi a fondo nel lavoro, di curare la mia persona (mangio troppo davvero) e di dedicarmi alle attività che mi piacciono.
Devo tornare in me stessa, non pensare continuamente al mio ex (che ogni tanto si fa vivo spezzandomi ogni volta il cuore) nè a questo famoso collega (che con le sue attenzioni mi fa capire che c'è dell'altro ma che poi, in realtà, dopo un passo in avanti ne fa tre indietro).
Eppure mi sembrava di aver capito molto dopo la fine della storia col mio ex, invece mi ritrovo ancora ad essere disperata... e la cosa mi fa arrabbiare con me stessa. Non sapevo di essere così debole...
La confusione che regna sovrana nella mia testa mi impedisce di impegnarmi a fondo nel lavoro, di curare la mia persona (mangio troppo davvero) e di dedicarmi alle attività che mi piacciono.
Devo tornare in me stessa, non pensare continuamente al mio ex (che ogni tanto si fa vivo spezzandomi ogni volta il cuore) nè a questo famoso collega (che con le sue attenzioni mi fa capire che c'è dell'altro ma che poi, in realtà, dopo un passo in avanti ne fa tre indietro).
Eppure mi sembrava di aver capito molto dopo la fine della storia col mio ex, invece mi ritrovo ancora ad essere disperata... e la cosa mi fa arrabbiare con me stessa. Non sapevo di essere così debole...
mercoledì 7 marzo 2012
sabato 25 febbraio 2012
Ci sono delle domande che mi ronzano in testa. Io credevo di sapere la risposta, ma forse mi sbagliavo. Ero convinta sostenitrice che se una storia finisce è per colpa di tutti e due, ma ho capito che non è sempre così. Credevo nell'amore eterno, ma se mi giro intorno non vedo esempi che mi confermano la sua esistenza. E quelli che incontro mi sembrano più eccezioni che la regola.
Sono un po' confusa in questo periodo. Sto diventando apatica. Non riesco a re-indirizzare la mia vita. Ma forse è meglio che sia sincera e che smetta di fare giri di parole. Il mio problema è solo uno, ha nome e cognome. Pensavo che questi mesi mi avessero distaccata dal mio ex, invece ne sono presa, troppo presa. Basta un suo sms e il cuore sussulta, nonostante io non voglia. Chiede di vederci e io quasi corro. Non si fa sentire e io ci sto male.
Ho buttato all'aria tutti i miei sforzi degli ultimi mesi e l'impegno che avevo preso con me stessa.
Sono un fallimento totale.
Dall'altra parte, ho un amico speciale al quale voglio un bene dell'anima. Ma a volte sono così giù di morale per il mio ex che non riesco nemmeno a rispondere ad un suo messaggio. E lui mi aspetta con un sorriso, nonostante abbia sofferto (e soffra) per la fine della sua storia, pronto a sostenermi e a prendersi cura di me. A volte, penso che ci sia un qualcosa di più dell'amicizia, ma ho paura. E se mi sbagliassi? Comunque sia, non ho mai incontrato un ragazzo come lui. E' affettuoso, mi vuole bene in modo sincero.
Tornando alle domande:
come si riconosce il vero amore?
come si riconosce se si è innamorati?
Sono un po' banali, ma in questo momento ho bisogno di avere delle risposte...
Sono un po' confusa in questo periodo. Sto diventando apatica. Non riesco a re-indirizzare la mia vita. Ma forse è meglio che sia sincera e che smetta di fare giri di parole. Il mio problema è solo uno, ha nome e cognome. Pensavo che questi mesi mi avessero distaccata dal mio ex, invece ne sono presa, troppo presa. Basta un suo sms e il cuore sussulta, nonostante io non voglia. Chiede di vederci e io quasi corro. Non si fa sentire e io ci sto male.
Ho buttato all'aria tutti i miei sforzi degli ultimi mesi e l'impegno che avevo preso con me stessa.
Sono un fallimento totale.
Dall'altra parte, ho un amico speciale al quale voglio un bene dell'anima. Ma a volte sono così giù di morale per il mio ex che non riesco nemmeno a rispondere ad un suo messaggio. E lui mi aspetta con un sorriso, nonostante abbia sofferto (e soffra) per la fine della sua storia, pronto a sostenermi e a prendersi cura di me. A volte, penso che ci sia un qualcosa di più dell'amicizia, ma ho paura. E se mi sbagliassi? Comunque sia, non ho mai incontrato un ragazzo come lui. E' affettuoso, mi vuole bene in modo sincero.
Tornando alle domande:
come si riconosce il vero amore?
come si riconosce se si è innamorati?
Sono un po' banali, ma in questo momento ho bisogno di avere delle risposte...
domenica 19 febbraio 2012
La situazione sta tornando alla normalità. Le strade sono quasi tutte pulite, i tetti delle case iniziano ad essere liberi dalla neve e dai candelotti di ghiaccio, le scuole piano piano riaprono, i negozi sono di nuovo riforniti.
Si riparte, finalmente!
Non mi ero mai trovata di fronte alla forza della natura. Ci sentiamo imbattibili e superuomini, poi basta che manchi l'energia elettrica per ritrovarsi al buio totale e al freddo senza riscaldamento e acqua calda, senza poter cucinare, senza frigorifero, telefono e tv.
Abbiamo avuto proprio una bella lezione!
Si riparte, finalmente!
Non mi ero mai trovata di fronte alla forza della natura. Ci sentiamo imbattibili e superuomini, poi basta che manchi l'energia elettrica per ritrovarsi al buio totale e al freddo senza riscaldamento e acqua calda, senza poter cucinare, senza frigorifero, telefono e tv.
Abbiamo avuto proprio una bella lezione!
martedì 14 febbraio 2012
E' la sera di San Valentino e sono sola in casa. I miei sono a cena fuori a festeggiare.
Ma non dovrebbe essere il contrario, loro qui e io innamorata con un cavaliere innamorato a godermi una serata romanticissima?
E per fortuna che mi sono scelta il nome Dona Flor, una donna che vive per amare!!! Evidentemente non per essere anche ricambiata... sigh sigh...
Visto che ormai è andata così, me ne faccio una ragione e vado a vedere The cake boss, su RealTime.
Tutte quelle torte meravigliose mi trasmetteranno l'affetto di cui ho bisogno ;)
Spero però che non sia già finito!!!!
Ma prima di salutarvi, spero che tutti voi, Amiche e Amici, stiate vivendo una meravigliosa serata, Buon San Valentino!!!!
Però una fettina di dolce la possiamo mangiare tutti insieme, sia chi è innamorato, chi non lo è, chi lo è stato, chi non lo è più, chi lo era ma non era ricambiato, ecc. ecc.
Prego, ragazze e ragazzi, servitevi! ;)
Ma non dovrebbe essere il contrario, loro qui e io innamorata con un cavaliere innamorato a godermi una serata romanticissima?
E per fortuna che mi sono scelta il nome Dona Flor, una donna che vive per amare!!! Evidentemente non per essere anche ricambiata... sigh sigh...
Visto che ormai è andata così, me ne faccio una ragione e vado a vedere The cake boss, su RealTime.
Tutte quelle torte meravigliose mi trasmetteranno l'affetto di cui ho bisogno ;)
Spero però che non sia già finito!!!!
Ma prima di salutarvi, spero che tutti voi, Amiche e Amici, stiate vivendo una meravigliosa serata, Buon San Valentino!!!!
Però una fettina di dolce la possiamo mangiare tutti insieme, sia chi è innamorato, chi non lo è, chi lo è stato, chi non lo è più, chi lo era ma non era ricambiato, ecc. ecc.
Prego, ragazze e ragazzi, servitevi! ;)
domenica 12 febbraio 2012
sabato 11 febbraio 2012
Volevo scrivere da un po' di tempo questa osservazione. E ora i tempi mi sembrano più che mai adatti.
Avete notato le varie presentatrici e/o starlettes che affollano la nostra tv a tutte le ore? Sono vestite con abitini mezzi scollati, senza maniche, di stoffa leggerissima, ai piedi hanno sandali e decolletée...
La mia domanda è: ma negli studi televisivi a quale temperatura tengono per riscaldare così tanto?? Capisco che l'uso dei riflettori surriscaldi l'ambiente, ma proprio per questo non sarebbe meglio abbassare il riscaldamento??
Magari se risparmiassero un po', oltre a risollevare l'economia darebbero pure un esempio positivo.
Che rabbia... e pensare che ci sono famiglie e anziani soli che soffrono il freddo, scuole senza riscaldamenti (tipo la mia), e questi stanno col prendisole tutto l'anno.
Avete notato le varie presentatrici e/o starlettes che affollano la nostra tv a tutte le ore? Sono vestite con abitini mezzi scollati, senza maniche, di stoffa leggerissima, ai piedi hanno sandali e decolletée...
La mia domanda è: ma negli studi televisivi a quale temperatura tengono per riscaldare così tanto?? Capisco che l'uso dei riflettori surriscaldi l'ambiente, ma proprio per questo non sarebbe meglio abbassare il riscaldamento??
Magari se risparmiassero un po', oltre a risollevare l'economia darebbero pure un esempio positivo.
Che rabbia... e pensare che ci sono famiglie e anziani soli che soffrono il freddo, scuole senza riscaldamenti (tipo la mia), e questi stanno col prendisole tutto l'anno.
martedì 7 febbraio 2012
mercoledì 1 febbraio 2012
Che io non sia una volpe in questioni di cuore è assodato. Che sia pure imbranata, anche.
Mi chiedo se esistano dei corsi per diventare un po' più svelte e più sveglie, per imparare a riconoscere i segnali, per capire le intenzioni di chi ci sta davanti, insomma per sapersi districare negli affari di cuore...
Parlando con mia sorella su come è passata la giornata le racconto un particolare.
Al mattino ho notato che il mio collega mentre mi parlava era tutto rosso, sembrava impacciato... E poi mi guardava sempre la bocca, tanto che ho pensato di essere sporca (anche se non sapevo in che modo)!!!
Lei, mi guarda, scuote la testa e mi dice se sia possibile che alla mia età io sia così ignorante.
Mi ha spiegato che se un uomo guarda dritto agli occhi è interessato o fa finta di essere interessato al discorso, se guarda altrove significa che non gliene può importare di meno, ma se guarda le labbra è indizio sicuro di un interesse amoroso, affettivo e altro.
Secondo voi, è vero?? Esistono i segnali inconsci o consci??
lunedì 16 gennaio 2012
Ci sono parole su cui mi piace soffermarmi a riflettere, una è "normale".
Sembra che molti la temano o che addirittura la odino. Dire che una persona è di una bellezza normale sembra quasi un'offesa, come avere dei capelli normali, essere una persona normale o avere una vita normale.
Normale significa che rientra nella norma.
Perchè avere una vita normale dovrebbe essere una cosa negativa?
Le mie amiche hanno una vita normale e mi sembrano tanto felici, eppure a volte le sento lamentare e dire che son fortunata a non avere marito e figli. A me sembra più una condanna che una fortuna.
Perchè io voglio essere normale, avere una vita normale e vivere accanto ad un uomo normale!
Forse... chiedere un uomo normale... è più invocare un miracolo! Ahahah... mi perdonino i maschietti! ;)
venerdì 13 gennaio 2012
Io e il mio ex ci siamo incontrati. E' stato per caso, mi ha mandato un messaggio e al posto di parlare scrivendoci ci è sembrato normale vederci. Il caso ha voluto che entrambi fossimo liberi proprio in quel momento.
Forse abbiamo parlato in modo spontaneo e senza paure o rancori particolari... tutto è proceduto bene finchè... finchè non se ne è uscito dicendo che ho un carattere "difficile" perchè vedo o tutto nero o tutto bianco, non so cogliere le sfumature ma cammino dritta e spedita con le mie idee senza possibilità di compromessi.
Gli ho risposto che ha ragione e che sono fiera di essere così, perchè in amore o ami o non ami quella determinata persona.
Quale dovrebbe essere la sfumatura nel rapporto di coppia? Ti amo sì, ma al 70%? Ti amo ma se incontro un'altra non me la faccio scappare?
Forse sono questi i compromessi da accettare?
Sarò ingenua o meglio ancora un po' demente, ma non ditemi che questo è Amore! L'Amore c'è o non c'è, lo provi o non lo provi... la sfumature sono l'amicizia, l'affetto, la stima, l'essere affezionato, mettiamoci pure i diversi modi di amare legati ai caratteri personali... ma l'Amore può essere solo di un tipo!
lunedì 9 gennaio 2012
martedì 3 gennaio 2012
Sta finendo anche il terzo giorno di questo nuovo anno.
Quello vecchio è finito in modo inaspettato. Ma sicuramente non in modo negativo. E' stato uno di quei pochi giorni in cui ho fatto quello che volevo, infischiandomene di tutti i giudizi altrui.
Come ho passato la serata dell'ultimo dell'anno?
Da sola, in casa. Mi sono vista su Real Time tre o quattro puntate di CakeBoss, Il Boss delle Torte. Lo seguo da un po' e lo trovo simpaticissimo, questo ragazzo italo-americano è divertente oltre ad essere un genio della pasticceria.
La gente non accetta che uno decida volontariamente di starsene in solitudine, appartato, lontano dalla baldorie. Quando l'ho detto mi son vista puntare certi sguardi di sorpresa, come se avessi annunciato... non so... di voler uscire nuda... o roba simile...
Sarei potuta andare da alcuni amici, dalle mie sorelle, addirittura coi miei genitori... ma io avevo voglia di star con me stessa, di riposarmi... e devo ammettere che sono stata proprio bene!
Con Affetto Auguro a Tutti Voi un Nuovo Felice Anno! Buon 2012!!!
Con Affetto Auguro a Tutti Voi un Nuovo Felice Anno! Buon 2012!!!
domenica 25 dicembre 2011
domenica 18 dicembre 2011
Questo è un post sulla mia vanità. Beh... non è molto carino ed educato ammetterlo o renderlo pubblico, ma a volte anche la vanità può portare un po' di piacere.
E' fuor di dubbio che ricorderò questo anno ormai agli sgoccioli soprattutto per la fine della storia che credevo sarebbe durata per sempre. Non che me ne sia dimenticata o che l'abbia accettato, però pian piano ho cercato di rimettere insieme i pezzi della mia vita. Forse sono stata anche fortunata, ho incontrato questo collega che mi è molto vicino, è un amico ormai insostituibile.
All'inizio ho reagito all'abbandono disperandomi, piangendo, prendendomela con me stessa, tanto che ho iniziato a mangiare sempre di meno. Poi rendendomi conto che mi sarei ammalata, mi sono presa cura di me mangiando il giusto e togliendomi tutte le schifezze con cui cercavo di consolarmi. Insomma pian piano ho recuperato la mia linea (non proprio tutta ad onor del vero!).
Tutti mi dicono che sto bene, ricevo sguardi di approvazione e la cosa mi mette di buonumore.
Ieri il mio collega mi ha invitata a cena e ovviamente ho accettato.
Mi sono preparata con vera cura. Mi sono lisciata ben bene i capelli, mi sono truccata con colori luminosi, ho indossato una giacchina tutta sfiancata con un paio di pantaloni aderenti. Tutto rigorosamente nero, comprese le scarpe (in realtà stivali che son riuscita a mettere sotto i pantaloni).
Quando ho tolto il cappottino, la megasciarpa e i guantini neri (che adoro!), ho visto illuminarsi gli occhi del mio collega. Per non parlare degli sguardi che ho attirato! Non solo maschili ma pure femminili!
I capelli mi cadevano lungo tutta la schiena, sulle spalle e una parte sul davanti, di sicuro il biondo ha il suo fascino. Ma non voglio assillarmi con domande o ipotesi. Sono stata bene, punto e basta!
Devo proprio ammetterlo: mi son goduta ogni singola attenzione!
P.S. L'unica nota di tristezza è stata quando all'inizio, imbarazzata per gli sguardi, ho ripensato all'incontro col mio ex. Due settimane fa ci siamo incontrati per caso, non vedendomi da tanto tempo mi aspettavo che mi dicesse qualcosa sul mio cambiamento... invece non l'ha notato, non se n'è accorto... Come sempre sono invisibile ai suoi occhi...
E' fuor di dubbio che ricorderò questo anno ormai agli sgoccioli soprattutto per la fine della storia che credevo sarebbe durata per sempre. Non che me ne sia dimenticata o che l'abbia accettato, però pian piano ho cercato di rimettere insieme i pezzi della mia vita. Forse sono stata anche fortunata, ho incontrato questo collega che mi è molto vicino, è un amico ormai insostituibile.
All'inizio ho reagito all'abbandono disperandomi, piangendo, prendendomela con me stessa, tanto che ho iniziato a mangiare sempre di meno. Poi rendendomi conto che mi sarei ammalata, mi sono presa cura di me mangiando il giusto e togliendomi tutte le schifezze con cui cercavo di consolarmi. Insomma pian piano ho recuperato la mia linea (non proprio tutta ad onor del vero!).
Tutti mi dicono che sto bene, ricevo sguardi di approvazione e la cosa mi mette di buonumore.
Ieri il mio collega mi ha invitata a cena e ovviamente ho accettato.
Mi sono preparata con vera cura. Mi sono lisciata ben bene i capelli, mi sono truccata con colori luminosi, ho indossato una giacchina tutta sfiancata con un paio di pantaloni aderenti. Tutto rigorosamente nero, comprese le scarpe (in realtà stivali che son riuscita a mettere sotto i pantaloni).
Quando ho tolto il cappottino, la megasciarpa e i guantini neri (che adoro!), ho visto illuminarsi gli occhi del mio collega. Per non parlare degli sguardi che ho attirato! Non solo maschili ma pure femminili!
I capelli mi cadevano lungo tutta la schiena, sulle spalle e una parte sul davanti, di sicuro il biondo ha il suo fascino. Ma non voglio assillarmi con domande o ipotesi. Sono stata bene, punto e basta!
Devo proprio ammetterlo: mi son goduta ogni singola attenzione!
P.S. L'unica nota di tristezza è stata quando all'inizio, imbarazzata per gli sguardi, ho ripensato all'incontro col mio ex. Due settimane fa ci siamo incontrati per caso, non vedendomi da tanto tempo mi aspettavo che mi dicesse qualcosa sul mio cambiamento... invece non l'ha notato, non se n'è accorto... Come sempre sono invisibile ai suoi occhi...
giovedì 15 dicembre 2011
E' da un po' che ne sento l'esigenza.
Devo cambiare il mio modo di vestire. Non che non mi piaccia quello che ho,anzi, ogni pezzo del mio armadio sta lì perchè l'ho scelto col cuore. Però avrei bisogno di comperarmi qualcosa di più particolare, di più carino.
Quando è spuntata questa idea? Le poche volte che sono uscita con il mio collega ho avuto l'impressione che stessimo andando a scuola e non ad una cena di piacere. Tutti e due vestiti "da lavoro". Praticamente il sabato sera sembrava una continuazione del sabato mattina o del mercoledì mattina...
Ma da dove inizio?
Userò queste ultime settimane del 2011 per farmi un'idea su come cambiare per poi mettere in pratica con gli sconti.
Forse non mi servono tanto degli abiti nuovi quanto degli accessori. Ad esempio le scarpe. Sarà ora di imparare a portare i tacchi?? L'unico paia che ho con un po' di tacco sembrano quelle che portava mia nonna, mia sorella lo definisce "tacco ortopedico".
Magari una bella decolletée rende interessante pure un pantalone nero?
Devo cambiare il mio modo di vestire. Non che non mi piaccia quello che ho,anzi, ogni pezzo del mio armadio sta lì perchè l'ho scelto col cuore. Però avrei bisogno di comperarmi qualcosa di più particolare, di più carino.
Quando è spuntata questa idea? Le poche volte che sono uscita con il mio collega ho avuto l'impressione che stessimo andando a scuola e non ad una cena di piacere. Tutti e due vestiti "da lavoro". Praticamente il sabato sera sembrava una continuazione del sabato mattina o del mercoledì mattina...
Ma da dove inizio?
Userò queste ultime settimane del 2011 per farmi un'idea su come cambiare per poi mettere in pratica con gli sconti.
Forse non mi servono tanto degli abiti nuovi quanto degli accessori. Ad esempio le scarpe. Sarà ora di imparare a portare i tacchi?? L'unico paia che ho con un po' di tacco sembrano quelle che portava mia nonna, mia sorella lo definisce "tacco ortopedico".
Magari una bella decolletée rende interessante pure un pantalone nero?
sabato 10 dicembre 2011
giovedì 8 dicembre 2011
venerdì 2 dicembre 2011
I giorni volano via così veloci che a volte mi alzo al mattino e non capisco se sto vivendo la stessa alzata del giorno addietro o effettivamente sono passate 24 ore.
Sarà il viaggio quotidiano, lo stress del lavoro, l'irrequietezza dei ragazzi... mi sento stanchissima, ma viva!
A scuola si è creata una situazione strana. Non so come definirla.
Con il famoso collega di cui ho parlato, il rapporto di amicizia è cresciuto. Posso mettere la mano sul fuoco per entrambi, è amicizia. Parliamo, ci ritroviamo vicini, ci scambiamo favori ed aiuti inerenti il lavoro, siamo anche usciti insieme (e ogni volta siamo stati "beccati" dai colleghi!).
La situazione strana è che tutti (i prof., i ragazzi, i bidelli, pure il preside) sono convinti che stiamo insieme! Tanto che ho dovuto dirlo chiaramente alle colleghe più vicine, ma queste mi guardano, sorridono, mi dicono che mi credono, e se ne vanno sghignazzando.
Che imbarazzo!
Ho provato a parlarne con lui, ma dice che non si è accorto di niente. Secondo me, mente! Tutti ci fanno battutine davanti alla faccia... addirittura una ragazzina ci ha detto "ma quanto siete carini insieme, proffff".
Mah... devo allontanarmi un po'? Giusto per far finire le voci?
Che rottura!
Sarà il viaggio quotidiano, lo stress del lavoro, l'irrequietezza dei ragazzi... mi sento stanchissima, ma viva!
A scuola si è creata una situazione strana. Non so come definirla.
Con il famoso collega di cui ho parlato, il rapporto di amicizia è cresciuto. Posso mettere la mano sul fuoco per entrambi, è amicizia. Parliamo, ci ritroviamo vicini, ci scambiamo favori ed aiuti inerenti il lavoro, siamo anche usciti insieme (e ogni volta siamo stati "beccati" dai colleghi!).
La situazione strana è che tutti (i prof., i ragazzi, i bidelli, pure il preside) sono convinti che stiamo insieme! Tanto che ho dovuto dirlo chiaramente alle colleghe più vicine, ma queste mi guardano, sorridono, mi dicono che mi credono, e se ne vanno sghignazzando.
Che imbarazzo!
Ho provato a parlarne con lui, ma dice che non si è accorto di niente. Secondo me, mente! Tutti ci fanno battutine davanti alla faccia... addirittura una ragazzina ci ha detto "ma quanto siete carini insieme, proffff".
Mah... devo allontanarmi un po'? Giusto per far finire le voci?
Che rottura!
mercoledì 23 novembre 2011
Tra pochi minuti dovrò partire per andare a scuola. Mi aspetta un viaggetto di un'ora e mezza. Ormai sono abituata a spostarmi, non è più un problema.
Nonostante la provincia sua la stessa, mi sembra di andarmene lontanissimo. E' diverso il clima, diverso l'accento, altri sono i piatti tipici, il modo di vivere, di salutarsi, di rapportarsi, danno l'impressione di essere in un altro paese.
Poi, in fatto di educazione e di rispetto mi rendo conto che tutto il mondo è paese!
Io per fortuna non ho problemi nè con le classi nè con le famiglie, ma ci sono colleghi che soffrono, sono poco considerati dai genitori e sbeffeggiati dagli alunni. A volte sono tentata di prendere in mano la situazione, poi mi tiro indietro, toglierei loro la già poca autorevolezza di cui godono.
Alcuni prof. hanno accettato gli alunni su facebook, e poi si lamentano se questi li trattano da pari!
Beh... se passi le serate a chattare con loro, è normale che il giorno dopo ti salutino con un ciao o che ti diano la pacca sulla spalla. No?
Nonostante la provincia sua la stessa, mi sembra di andarmene lontanissimo. E' diverso il clima, diverso l'accento, altri sono i piatti tipici, il modo di vivere, di salutarsi, di rapportarsi, danno l'impressione di essere in un altro paese.
Poi, in fatto di educazione e di rispetto mi rendo conto che tutto il mondo è paese!
Io per fortuna non ho problemi nè con le classi nè con le famiglie, ma ci sono colleghi che soffrono, sono poco considerati dai genitori e sbeffeggiati dagli alunni. A volte sono tentata di prendere in mano la situazione, poi mi tiro indietro, toglierei loro la già poca autorevolezza di cui godono.
Alcuni prof. hanno accettato gli alunni su facebook, e poi si lamentano se questi li trattano da pari!
Beh... se passi le serate a chattare con loro, è normale che il giorno dopo ti salutino con un ciao o che ti diano la pacca sulla spalla. No?
domenica 20 novembre 2011
Ho avuto una settimana molto impegnativa, finalmente oggi mi son potuta rilassare un attimo. Mi rendo conto venendovi a trovare nei vostri cari blog di quanto io sia rimasta indietro e di quanto abbia perso. Non ho visitato tutti, ma recupererò presto! Lo prometto!
Un piccolo aggiornamento.
Un ragazzo (in realtà è un amico, ma non Amico, direi quasi più un conoscente), mi sta corteggiando (o almeno mi sembra, non sono molto sveglia in queste cose, ma tutti quelli che ci/lo conoscono dicono che è così).
Qual è il problema?
Uno è che non mi interessa.
Un altro è che anche se mi interessasse non ho più voglia di impegnarmi in un rapporto (ho messo anima e corpo nella storia che avevo, e cosa ho ricevuto in cambio? Due calci, uno in c... e uno sui denti!).
Tre: è più piccolo di me!!!
E' vero che io dimostro di meno, ma tanto è inutile volerlo negare, l'età non si inventa, se c'è c'è.
Lui ha un anno in meno!
Voi credete in queste storie in cui Lui è più piccolo di Lei?
So che non è tanta la differenza, pero c'è!
Inoltre, c'è da ricordare che il mio ex era molto più grande di me e la storia è finita male, figuriamoci con uno più piccolo!
mercoledì 9 novembre 2011
domenica 6 novembre 2011
Ho imparato a piangere dentro. Non prendetemi per pazza, è così.
In questi ultimi giorni, dopo aver subito tormenti da parte del mio ex, dopo aver ormai capito di non potermi più confidare con nessuno (nemmeno con la mia amata sorella che non vuol più nemmeno sentirlo nominare), io piango dentro me. Dai miei occhi non esce nulla, nemmeno una lacrima, ma dentro il mio petto scorre una cascata di lacrime amare, di delusione e di dolore. Sento pure i singhiozzi e il mio cuore che fiotta sangue. Non è un pianto simbolico, è un pianto vero. E' solo che non sgorga. E così posso piangere mentre guido, mentre vado a scuola e non posso rovinare il trucco, mentre sono in mezzo alla gente.
Forse è l'unica arma di difesa che ho, apparire forte agli altri e vivere il mio dolore in solitudine.
Solo il mio collega si è accorto che c'è qualcosa, mi ha tempestata di messaggi, era preoccupato. Ma io non son riuscita a tirar fuori una parola. Ieri mi guardava negli occhi ed io ricambiavo il suo sguardo piangendo dentro.
In questi ultimi giorni, dopo aver subito tormenti da parte del mio ex, dopo aver ormai capito di non potermi più confidare con nessuno (nemmeno con la mia amata sorella che non vuol più nemmeno sentirlo nominare), io piango dentro me. Dai miei occhi non esce nulla, nemmeno una lacrima, ma dentro il mio petto scorre una cascata di lacrime amare, di delusione e di dolore. Sento pure i singhiozzi e il mio cuore che fiotta sangue. Non è un pianto simbolico, è un pianto vero. E' solo che non sgorga. E così posso piangere mentre guido, mentre vado a scuola e non posso rovinare il trucco, mentre sono in mezzo alla gente.
Forse è l'unica arma di difesa che ho, apparire forte agli altri e vivere il mio dolore in solitudine.
Solo il mio collega si è accorto che c'è qualcosa, mi ha tempestata di messaggi, era preoccupato. Ma io non son riuscita a tirar fuori una parola. Ieri mi guardava negli occhi ed io ricambiavo il suo sguardo piangendo dentro.
martedì 1 novembre 2011
Mia sorella è una donna speciale, bella, sempre sorridente, schietta, sincera, intelligente. Io sono quella studiosa, taciturna, buona fino alla coglioneria. Lei è quella brillante, non ha paura di niente.
Mia sorella ha qualche anno in meno di me, ma è lei a proteggermi e a difendermi.
E quando stamattina mi ha vista di nuovo spegnermi leggendo un messaggio del mio ex Lui che non si capisce bene che cosa mi implora di fare, Lei, che a dir poco mi adora e che so con certezza che darebbe la sua vita per me, mi ha preso il cellulare e mi ha sussurrato ferma e decisa, "Adesso basta! Adesso basta!".
Non le ho mai visto il viso così serio e preoccupato, ma al tempo stesso arrabbiato.
E di fronte alla mia titubanza, ha solo aggiunto "mandalo a cag....".
Mia sorella ha sempre ragione. Chissà come fa?!
domenica 23 ottobre 2011
Ne sono successe di cose in questa settimana.
Ora sto veramente bene, ho preso la situazione di petto e l'ho gestita senza sentimentalismi e senza ancorarmi alla nostalgia del passato.
Ho messo alla prova tutti e due.
Al mio ex, che è tornato triste, desolato e più innamorato che mai, ho fatto credere che potevamo rimetterci insieme ma che mi aspettavo un bel cambio di rotta, così mi son ripresa i miei soldi e lui mi ha salutata con una scena madre in stile Harmony. Per poi sparire per tutta la settimana. Come ha sempre fatto. Con la differenza che anche se non so se sia vivo o meno, oggi la cosa mi lascia indifferente.
L'altro mi ha invitata ad uscire ed ho accettato per vedere fino a che punto fosse il suo interesse. Una bella serata, tante confidenze, per poi sorbirmi i suoi patemi d'amore e ritrovarmi ad essere usata per far ingelosire la ex, avendo scoperto che mi ha portata nei posti che frequentava con lei. E sapendo che lei era lì.
Bene, dei due non ne salvo uno.
E sono contenta e serena della mia decisione.
Mi dispiace aver dovuto scendere così in basso, ma dovevo capire con chi stavo trattando.
Il finale: bocciati tutti e due.
domenica 16 ottobre 2011
Il mio ex è tornato indietro ed il collega ha fatto un passo avanti.
E io???
Cosa voglio???
Adesso non lo so proprio più.
Vorrei tornare ad essere felice con il mio Lui, ma una vocina mi dice di non fidarmi...
Vorrei lasciarmi andare ad una nuova emozione, ma la stessa vocina mi frena e mi dice che l'amore vero è pronto a perdonare e a ricominciare e a dare un'altra possibilità...
E io???
Cosa voglio???
Adesso non lo so proprio più.
Vorrei tornare ad essere felice con il mio Lui, ma una vocina mi dice di non fidarmi...
Vorrei lasciarmi andare ad una nuova emozione, ma la stessa vocina mi frena e mi dice che l'amore vero è pronto a perdonare e a ricominciare e a dare un'altra possibilità...
martedì 11 ottobre 2011
Vorrei ringraziarvi uno ad uno per i vostri commenti che lasciate, sono parole che mi trasmettono tanto, che mi fanno riflettere, che mi aiutano a vedere lo stesso problema ma da angolature diverse, che mi confortano e mi aiutano (anche le sferzate, caro Mark ;). Vi sento vicini, come se foste tutti qui seduti accanto a me. Ed è una bella sensazione.
Grazie davvero di cuore!
Strana la vita... a volte oltre al danno c'è anche la beffa...
Non so come mi sento, non so nemmeno cosa desidero... Vorrei potermi staccare da tutto, andarmene e chiudere con il passato definitivamente. Ma so anche che ovunque mi nascondessi non potrei zittire me stessa, imprigionare i pensieri o annullare i ricordi.
Non son pronta per avere una nuova storia, per fidarmi di qualcuno. Non mi è mai piaciuto il chiodo schiaccia chiodo.
Fino a ieri non mi ero nemmeno resa conto di quanto la fine della mia storia mi avesse logorato. E' anche inutile che io stia qui a far giri di parole. Mi conosco, so cosa mi tormenta. Io ho paura. Ho paura di sbagliare di nuovo, di rimanere delusa, di ricominciare daccapo, di impegnarmi con il terrore di rivivere la stessa brutta fine.
Ammiro chi si butta a capofitto nella vita, chi non teme niente, chi preferisce godere il presente senza pensare troppo al futuro. Io mi sento paralizzata.
Ed è per questo che mi allontanerò un pochino da questo rapporto che sta nascendo col mio collega, scelgo un'amicizia certa e sicura ad una ipotetica storia d'amore che forse si basa solo sulla necessità di ognuno di noi due di superare il dolore che ci angustia.
Ieri mi ha invitata ad uscire ed io gli ho detto di no. Oggi mi ha evitata. Mi dispiace, ma io non mi sento libera, sono oppressa dal peso dell'abbandono, dell'addio. Quello che con amore chiamavo "il mio lui" mi ha lasciata senza una parola, senza una spiegazione, ed io non riesco ad andare avanti. Provo così tanta rabbia e tanto astio nei suoi confronti che quasi me ne vergogno.
Dobbiamo rivederci per quei famosi soldi, era meglio che lasciavo perdere.
Vedo solo guai... e alla fine del tunnel vedo solo me stessa sola.
Grazie davvero di cuore!
Strana la vita... a volte oltre al danno c'è anche la beffa...
Non so come mi sento, non so nemmeno cosa desidero... Vorrei potermi staccare da tutto, andarmene e chiudere con il passato definitivamente. Ma so anche che ovunque mi nascondessi non potrei zittire me stessa, imprigionare i pensieri o annullare i ricordi.
Non son pronta per avere una nuova storia, per fidarmi di qualcuno. Non mi è mai piaciuto il chiodo schiaccia chiodo.
Fino a ieri non mi ero nemmeno resa conto di quanto la fine della mia storia mi avesse logorato. E' anche inutile che io stia qui a far giri di parole. Mi conosco, so cosa mi tormenta. Io ho paura. Ho paura di sbagliare di nuovo, di rimanere delusa, di ricominciare daccapo, di impegnarmi con il terrore di rivivere la stessa brutta fine.
Ammiro chi si butta a capofitto nella vita, chi non teme niente, chi preferisce godere il presente senza pensare troppo al futuro. Io mi sento paralizzata.
Ed è per questo che mi allontanerò un pochino da questo rapporto che sta nascendo col mio collega, scelgo un'amicizia certa e sicura ad una ipotetica storia d'amore che forse si basa solo sulla necessità di ognuno di noi due di superare il dolore che ci angustia.
Ieri mi ha invitata ad uscire ed io gli ho detto di no. Oggi mi ha evitata. Mi dispiace, ma io non mi sento libera, sono oppressa dal peso dell'abbandono, dell'addio. Quello che con amore chiamavo "il mio lui" mi ha lasciata senza una parola, senza una spiegazione, ed io non riesco ad andare avanti. Provo così tanta rabbia e tanto astio nei suoi confronti che quasi me ne vergogno.
Dobbiamo rivederci per quei famosi soldi, era meglio che lasciavo perdere.
Vedo solo guai... e alla fine del tunnel vedo solo me stessa sola.
domenica 9 ottobre 2011
Questo è uno dei post più difficili da scrivere... da dove inizio? Dall'esplosione di emozioni che fanno apparire il mio cuore come il sole in piena tempesta solare? Mah...
Ho ritrovato un collega che ho conosciuto un paio di anni fa. A quel tempo eravamo entrambi occupati, oggi siamo entrambi in-occupati... e ci ritroviamo a lavorare fianco a fianco, a scoprire quanti interessi e idee abbiamo in comune, quanto ci piace restare a parlare, quanto ridiamo delle nostre battute, quanto ci colpisce quando ci cerchiamo con gli occhi e scopriamo che lo sguardo di uno era già fisso su quello dell'altro e allo stesso istante sorridiamo.
E quando ieri ci siamo salutati, eravamo quasi dispiaciuti.
So che questa cosa non va bene, mi sento ancora così ferita dal mio ex, lo sogno di notte e mi sveglio agitata, come posso pensare ad un altro uomo? Non è normale.
D'altra parte non sono andata a cercare nessuno nè niente, di sicuro siamo solo all'inizio di una bella amicizia. Sì, sicuramente sarà così...
Ho ritrovato un collega che ho conosciuto un paio di anni fa. A quel tempo eravamo entrambi occupati, oggi siamo entrambi in-occupati... e ci ritroviamo a lavorare fianco a fianco, a scoprire quanti interessi e idee abbiamo in comune, quanto ci piace restare a parlare, quanto ridiamo delle nostre battute, quanto ci colpisce quando ci cerchiamo con gli occhi e scopriamo che lo sguardo di uno era già fisso su quello dell'altro e allo stesso istante sorridiamo.
E quando ieri ci siamo salutati, eravamo quasi dispiaciuti.
So che questa cosa non va bene, mi sento ancora così ferita dal mio ex, lo sogno di notte e mi sveglio agitata, come posso pensare ad un altro uomo? Non è normale.
D'altra parte non sono andata a cercare nessuno nè niente, di sicuro siamo solo all'inizio di una bella amicizia. Sì, sicuramente sarà così...
venerdì 7 ottobre 2011
domenica 2 ottobre 2011
Dopo vari tentennamenti e dopo aver riflettuto sui consigli che mi sono arrivati ho agito di testa mia. Le scuole di pensiero erano due, alcuni mi consigliavano di richiedere indietro ciò che era mio, altri di lasciar perdere.
Mi infastidiva molto il fatto che oltre al danno ci fosse anche la beffa, per cui senza fare tanti giri di pensieri e di fantasie l'ho chiamato.
Questa volta, dopo un tempo che a me è sembrato interminabile, ha risposto.
All'inizio era molto teso, forse pensava che lo chiamassi per chiarire o per parlare di noi, poi sentendo il mio tono ha capito che la questione era un'altra. Gliel'ho illustrata, nel tono più freddo e distaccato possibile, e ha risposto che ho ragione.
Gli ho detto che non ho fretta, ma che nel giro di una o due settimane voglio chiudere definitivamente questa situazione.
E prima che avesse modo di chiedere altro o che arrivasse un momento di silenzio imbarazzante in attesa di altre parole, ho chiuso con un "ti saluto".
E click, fine della chiamata.
E io. Come mi sento io? Mi sento sicura di me. Serena, se così posso dire. Perchè con quell'uomo non voglio più niente averci a che fare.
Con fatica e dolore sto riprendendo in mano la mia vita e tutti i giorni che verranno li dedicherò a me stessa.
Mi infastidiva molto il fatto che oltre al danno ci fosse anche la beffa, per cui senza fare tanti giri di pensieri e di fantasie l'ho chiamato.
Questa volta, dopo un tempo che a me è sembrato interminabile, ha risposto.
All'inizio era molto teso, forse pensava che lo chiamassi per chiarire o per parlare di noi, poi sentendo il mio tono ha capito che la questione era un'altra. Gliel'ho illustrata, nel tono più freddo e distaccato possibile, e ha risposto che ho ragione.
Gli ho detto che non ho fretta, ma che nel giro di una o due settimane voglio chiudere definitivamente questa situazione.
E prima che avesse modo di chiedere altro o che arrivasse un momento di silenzio imbarazzante in attesa di altre parole, ho chiuso con un "ti saluto".
E click, fine della chiamata.
E io. Come mi sento io? Mi sento sicura di me. Serena, se così posso dire. Perchè con quell'uomo non voglio più niente averci a che fare.
Con fatica e dolore sto riprendendo in mano la mia vita e tutti i giorni che verranno li dedicherò a me stessa.
mercoledì 28 settembre 2011
Non so come muovermi in questa maledetta situazione.
Lui ormai è sparito dalla mia vita. Ok, doveva andare così. Non voglio sprecare più un secondo del mio tempo a pensare a tutta la storia. Ma... c'è sempre un ma...
Dopo un anno che stavamo insieme, abbiamo deciso di aprire un libretto di risparmio in cui versare mensilmente ciò che potevamo. A quel tempo ero una studentessa per cui versai cifre da poco conto, 100 euro, 50... a seconda di come potevo.. Poi lavorando ho potuto dare un po' di più, anche se mi son sempre limitata a cifre non alte (sesto senso?).
Lui in modo vergognoso mi ha scaricata, ma io vorrei richiedergli la mia parte. Faccio bene?
Il libretto era a nome suo. Santa pazienza, io credevo in lui... totalmente!!!, così non ho segnato i soldi che gli davo da versare...
Cosa devo fare?
Lo chiamo al telefono? E se non mi risponde?
Gli mando un messaggio? E se lo cancella e comunque non risponde?
Chiamo col numero privato? Odio i sotterfugi, e se risponde e mi maltratta? (mi sento così stanca e desolata che scoppierei a piangere, poi mi pentirei e perderei la pace conquistata in queste settimane! Ormai mi conosco bene, so come son fatta...)
Mi apposto sotto casa? Mai!
Cosa devo fare?
Lasciar perdere? Forse questa è la soluzione, ma non è giusto.
Ma cosa c'è, o c'è stato, di giusto in tutto questo?
Lui ormai è sparito dalla mia vita. Ok, doveva andare così. Non voglio sprecare più un secondo del mio tempo a pensare a tutta la storia. Ma... c'è sempre un ma...
Dopo un anno che stavamo insieme, abbiamo deciso di aprire un libretto di risparmio in cui versare mensilmente ciò che potevamo. A quel tempo ero una studentessa per cui versai cifre da poco conto, 100 euro, 50... a seconda di come potevo.. Poi lavorando ho potuto dare un po' di più, anche se mi son sempre limitata a cifre non alte (sesto senso?).
Lui in modo vergognoso mi ha scaricata, ma io vorrei richiedergli la mia parte. Faccio bene?
Il libretto era a nome suo. Santa pazienza, io credevo in lui... totalmente!!!, così non ho segnato i soldi che gli davo da versare...
Cosa devo fare?
Lo chiamo al telefono? E se non mi risponde?
Gli mando un messaggio? E se lo cancella e comunque non risponde?
Chiamo col numero privato? Odio i sotterfugi, e se risponde e mi maltratta? (mi sento così stanca e desolata che scoppierei a piangere, poi mi pentirei e perderei la pace conquistata in queste settimane! Ormai mi conosco bene, so come son fatta...)
Mi apposto sotto casa? Mai!
Cosa devo fare?
Lasciar perdere? Forse questa è la soluzione, ma non è giusto.
Ma cosa c'è, o c'è stato, di giusto in tutto questo?
domenica 25 settembre 2011
Domani mattina sarà il mio primo giorno di scuola!
E' una supplenza, ma non importa. Sono felice lo stesso.
Spero di creare un buon clima di classe, di avere la forza di capire chi ho davanti, di entrare in simbiosi con la classe, di farli star bene.
Ho in mente tanti progetti, perchè in questi mesi, anche se non ero in servizio, non ho mai smesso di studiare, di imparare nuove strategie didattiche, di migliorarmi.
L'ho fatto per me, per la mia professionalità, ma soprattutto per loro, per i miei alunni. Perchè molte volte mandano fuori di testa (comprese le loro famiglie), ma se poi li guardo bene sono meravigliosi!
E' una supplenza, ma non importa. Sono felice lo stesso.
Spero di creare un buon clima di classe, di avere la forza di capire chi ho davanti, di entrare in simbiosi con la classe, di farli star bene.
Ho in mente tanti progetti, perchè in questi mesi, anche se non ero in servizio, non ho mai smesso di studiare, di imparare nuove strategie didattiche, di migliorarmi.
L'ho fatto per me, per la mia professionalità, ma soprattutto per loro, per i miei alunni. Perchè molte volte mandano fuori di testa (comprese le loro famiglie), ma se poi li guardo bene sono meravigliosi!
giovedì 22 settembre 2011
mercoledì 21 settembre 2011
Molto spesso quando esco da casa incrocio una mia vicina. E' una signora che ha poco più di 50 anni, è rimasta vedova circa a 30, con due bambini piccoli, da scuola elementare.
Ricordo che il vicinato cercò subito di aiutarla in tutti i modi, chi facendole compagnia, chi aiutandola a districarsi nei problemi burocratici e finanziari, chi guardandole i bambini...
Fin da subito dimostrò una grande dignità, accettò solo il minimo indispensabile e mai un aiuto materiale, apprezzò l'amicizia, l'affetto di chi la circondava ma mai niente di più.
Si rimboccò le maniche, si cercò un lavoro come signora delle pulizie, prese la patente e dopo un po' si comprò l'utilitaria che usa tuttora, fece studiare entrambi i figli... e non cercò mai un altro uomo con cui rivivere una nuova storia d'amore.
Ricordo che molti le consigliavano di rifarsi una vita, era giovane, carina, buona, non era giusto che vivesse tutta la sua vita in lutto...
Ma per lei queste sono sempre rimaste parole morte, si fosse mai sentita una voce sul suo conto. Tutti la amano e soprattutto la stimano.
Ogni volta che la vedo, provo una grande tenerezza.
Anche ora che i figli abitano fuori, lontano, vive in modo così decoroso da suscitare inconsciamente rispetto da parte di chi la guarda, come raramente capita.
Ricordo che il vicinato cercò subito di aiutarla in tutti i modi, chi facendole compagnia, chi aiutandola a districarsi nei problemi burocratici e finanziari, chi guardandole i bambini...
Fin da subito dimostrò una grande dignità, accettò solo il minimo indispensabile e mai un aiuto materiale, apprezzò l'amicizia, l'affetto di chi la circondava ma mai niente di più.
Si rimboccò le maniche, si cercò un lavoro come signora delle pulizie, prese la patente e dopo un po' si comprò l'utilitaria che usa tuttora, fece studiare entrambi i figli... e non cercò mai un altro uomo con cui rivivere una nuova storia d'amore.
Ricordo che molti le consigliavano di rifarsi una vita, era giovane, carina, buona, non era giusto che vivesse tutta la sua vita in lutto...
Ma per lei queste sono sempre rimaste parole morte, si fosse mai sentita una voce sul suo conto. Tutti la amano e soprattutto la stimano.
Ogni volta che la vedo, provo una grande tenerezza.
Anche ora che i figli abitano fuori, lontano, vive in modo così decoroso da suscitare inconsciamente rispetto da parte di chi la guarda, come raramente capita.
lunedì 19 settembre 2011
Stamattina sul banco della farmacia ho visto che era arrivata la rivista di salute che di solito prendo molto volentieri.
Ho trovato un articolo molto interessante sui dolori d'amore.
Si sostiene che con uno strumento in grado di analizzare il cervello si è osservato che esso attiva le stesse aree del dolore fisico anche quando si rivede una fotografia della persona amata che ci ha abbandonato.
Testualmente: "la visione di una foto dell'ex provocava l'attivazione di alcuni circuiti cerebrali che entravano in funzione anche quando venivano sottoposti a un (leggero) stimolo fisico doloroso. Gli stessi circuiti non si attivavano invece quando veniva mostrata la foto di un amico o di uno sconosciuto".
Ecco perchè ho sempre mal di stomaco, forse dipende più dal periodo stressante che da qualche problema fisico.
Ho trovato un articolo molto interessante sui dolori d'amore.
Si sostiene che con uno strumento in grado di analizzare il cervello si è osservato che esso attiva le stesse aree del dolore fisico anche quando si rivede una fotografia della persona amata che ci ha abbandonato.
Testualmente: "la visione di una foto dell'ex provocava l'attivazione di alcuni circuiti cerebrali che entravano in funzione anche quando venivano sottoposti a un (leggero) stimolo fisico doloroso. Gli stessi circuiti non si attivavano invece quando veniva mostrata la foto di un amico o di uno sconosciuto".
Ecco perchè ho sempre mal di stomaco, forse dipende più dal periodo stressante che da qualche problema fisico.
venerdì 16 settembre 2011
PRIMA
A fine cena si chiedeva il conto e all'istante iniziava una guerra tra ignoranti in matematica.
Chi cambiava espressione del viso mostrando facce stravolte da smorfie indescrivibili mentre concentrava tutta l'attenzione sulla divisione, "dunque 3 coppie, quanto fa diviso 3?"... e la mente vagava persa tra unità, decimali e virgole...
Chi invece tirava fuori il cellulare, ovviamente ultimo modello, per usare la calcolatrice incorporata e far bella mostra di sè...
Chi, alla faccia della fatica di tutti gli altri, proponeva più o meno una cifra che si avvicinasse al conto.
Ovviamente in nessuno dei tre casi i conti son mai tornati.
Chissà perchè tutti versavamo la cifra, ma mai una volta che riuniti i soldi sulla tavola si arrivasse a quella giusta.
ORA
Cena con gli amici.
Prima differenza: sono sola.
Seconda: arrivo da sola.
Terzo: mi capita di non sapere con chi parlare, son tutte coppie.
Quarto: perchè devo continuare a pagare per due anche se sono una!
Mi rendo conto che il conto sarebbe più complicato, ma andando avanti così avrò bisogno di un mutuo per una pizza.
Quinto: prima non capitava quasi mai, ora invece perchè gli uomini si alzano per pagare alla cassa ed io devo andare con loro!?!
Che tristezza... noto più in questi casi di essere sola che in tutto il resto della mia vita.
A fine cena si chiedeva il conto e all'istante iniziava una guerra tra ignoranti in matematica.
Chi cambiava espressione del viso mostrando facce stravolte da smorfie indescrivibili mentre concentrava tutta l'attenzione sulla divisione, "dunque 3 coppie, quanto fa diviso 3?"... e la mente vagava persa tra unità, decimali e virgole...
Chi invece tirava fuori il cellulare, ovviamente ultimo modello, per usare la calcolatrice incorporata e far bella mostra di sè...
Chi, alla faccia della fatica di tutti gli altri, proponeva più o meno una cifra che si avvicinasse al conto.
Ovviamente in nessuno dei tre casi i conti son mai tornati.
Chissà perchè tutti versavamo la cifra, ma mai una volta che riuniti i soldi sulla tavola si arrivasse a quella giusta.
ORA
Cena con gli amici.
Prima differenza: sono sola.
Seconda: arrivo da sola.
Terzo: mi capita di non sapere con chi parlare, son tutte coppie.
Quarto: perchè devo continuare a pagare per due anche se sono una!
Mi rendo conto che il conto sarebbe più complicato, ma andando avanti così avrò bisogno di un mutuo per una pizza.
Quinto: prima non capitava quasi mai, ora invece perchè gli uomini si alzano per pagare alla cassa ed io devo andare con loro!?!
Che tristezza... noto più in questi casi di essere sola che in tutto il resto della mia vita.
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Solitudine
mercoledì 14 settembre 2011
Il Primo Appuntamento
Ieri sera avevo appuntamento con un'amica in un caffè per un aperitivo. Mentre l'aspettavo, seduta al bar, è arrivata una coppia di ragazzi.
Lui ha chiesto a lei cosa desiderasse prendere. Lei imbarazzata non sapeva scegliere e guardava le varie bottiglie e bottigliette esposte come se avesse dovuto scegliere con quale veleno morire... Alla fine ha chiesto un bitter, e lui ha seguito la sua scelta. Prendono i bicchieri in simultanea, ma dopo mezza frazione di secondo, allo stesso momento lo riposano sul banco e mettono mano al portafogli. Lui subito la prega di lasciar stare, lei insiste e lui ancora più di lei. Lui, rosso come un pomodoro, si gira attorno per vedere se qualcuno lo guarda poi imbarazzato incrocia il mio sguardo e ancora più rosso, la prega di rimettere dentro i soldi. Alla fine riesce a pagare. Lei nel frattempo, con gli occhi bassi e schivi, lo ringrazia.
Dopo questo primo avvio non proprio caratterizzato dalla spontaneità e dalla naturalezza, si son seduti e piano piano si sono rilassati ed hanno iniziato a parlare.
Si vedeva lontano un miglio che era il primo appuntamento: nervosismo, rossori, incertezze, silenzi.
Ed io ho solo pensato: che carini, quanta tenerezza! Hanno appena vissuto uno dei momenti più teneri di una storia d'amore. Forse vale la pena innamorarsi solo per vivere l'atmosfera del primo appuntamento!
Ieri sera avevo appuntamento con un'amica in un caffè per un aperitivo. Mentre l'aspettavo, seduta al bar, è arrivata una coppia di ragazzi.
Lui ha chiesto a lei cosa desiderasse prendere. Lei imbarazzata non sapeva scegliere e guardava le varie bottiglie e bottigliette esposte come se avesse dovuto scegliere con quale veleno morire... Alla fine ha chiesto un bitter, e lui ha seguito la sua scelta. Prendono i bicchieri in simultanea, ma dopo mezza frazione di secondo, allo stesso momento lo riposano sul banco e mettono mano al portafogli. Lui subito la prega di lasciar stare, lei insiste e lui ancora più di lei. Lui, rosso come un pomodoro, si gira attorno per vedere se qualcuno lo guarda poi imbarazzato incrocia il mio sguardo e ancora più rosso, la prega di rimettere dentro i soldi. Alla fine riesce a pagare. Lei nel frattempo, con gli occhi bassi e schivi, lo ringrazia.
Dopo questo primo avvio non proprio caratterizzato dalla spontaneità e dalla naturalezza, si son seduti e piano piano si sono rilassati ed hanno iniziato a parlare.
Si vedeva lontano un miglio che era il primo appuntamento: nervosismo, rossori, incertezze, silenzi.
Ed io ho solo pensato: che carini, quanta tenerezza! Hanno appena vissuto uno dei momenti più teneri di una storia d'amore. Forse vale la pena innamorarsi solo per vivere l'atmosfera del primo appuntamento!
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Amore
lunedì 12 settembre 2011
Gli ultimi giorni sono scivolati via tra esami di coscienza, ricordi, riflessioni, tristezze e festeggiamenti. Anche festeggiamenti sì. Una mia carissima amica aspetta un bebè, il primo, mentre un'altra invece sta cercando di averne uno, sempre il primo.
Io?
Io vado avanti. E' vero che il momento non è dei migliori. Anche quest'anno sono rimasta senza una cattedra. Stamattina mi sono svegliata pensando subito alle classi dell'anno scorso, ai miei ragazzi. Chissà come si troveranno con la nuova prof? E quelli che sono passati alle superiori, saranno emozionati?
Non ho cambiato i capelli. La mia parrucchiera me l'ha sconsigliato, dice che non tornerebbero più del mio colore e poi, a ben pensarci, perchè dovrei modificare me stessa?
Io non devo cambiare per nessuno e per nessuna ragione, non devo nemmeno più dimenticare il passato o continuare a rimuginarci sopra.
Devo prendere le distanze, accettare il brutto e il bello di quello che c'è stato. Imparare ad essere meno fiduciosa e seguire di più la mia ragione senza dimenticare l'istinto.
Dicono che il periodo che segue la fine di una storia d'amore sia emotivamente paragonabile ad un lutto. Per un certo senso è vero, ma avendo vissuto e sofferto la perdita di alcuni cari, mi sentirei immatura e ridicola a mettere sullo stesso piano due dolori così diversi.
La vita va avanti. Deve.
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Ricominciare
mercoledì 7 settembre 2011
Innanzitutto volevo ringraziarvi tutti per essermi stati così vicini in queste ultime settimane.
Le vostre parole mi hanno accompagnata, e molte volte mi sono tornate improvvisamente alla mente, soprattutto nei momenti più bui.
Grazie di cuore.
Ora piano piano recupererò tutto quello che mi sono persa e vi tornerò a far visita con tutto l'entusiasmo di sempre, perchè anche se non vi conosco di persona, vi sento amici.
Vi auguro una buona serata! A presto!
Le vostre parole mi hanno accompagnata, e molte volte mi sono tornate improvvisamente alla mente, soprattutto nei momenti più bui.
Grazie di cuore.
Ora piano piano recupererò tutto quello che mi sono persa e vi tornerò a far visita con tutto l'entusiasmo di sempre, perchè anche se non vi conosco di persona, vi sento amici.
Vi auguro una buona serata! A presto!
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Si ricomincia
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